La storia funziona così: due disegnatori e due sceneggiatori italiani partono alla volta di Lodz, in Polonia, dove incontrano due disegnatori e due sceneggiatori polacchi. Ad ogni autore italiano viene assegnato un autore polacco per formare quattro coppie sceneggiatore-disegnatore. Il compito è quello di realizzare una breve storia avente come tema la storica città di Lodz. I lavori realizzati vengono pubblicati un un flip-book bilingue che esce in polonia in occasione del komiksfestiwal e in italia in occasione di Luccacomics.
Quindi io domani vado a Lodz con Susanna, Carolina e Michele.
Degli autori polacchi che ci saranno assegnati ne so quanto voi.
Questo post doveva essere molto più allegro e brillante, poi ho fatto qualche ricerca e ho scoperto che Lodz è un posto fantastico, con scorci dalle atmosfere evocative, ma anche terribile, vista la presenza di un ghetto ebreo e di due campi di concentramento per bambini. Il che indica che da queste parti in un passato neanche troppo lontano si sono dati da fare quelli che il bravo Joe R. Lansdale chiama "dei malvagi alieni del cazzo".
E questo mi ha fatto passare la voglia di essere allegro o brillante. Punto.
Se possibile vi terrò aggiornati durante la settimana di permanenza.
Se non fosse possibile fi farò un resoconto al ritorno.
Seriously yours
mercoledì 24 giugno 2009
City Stories Lodz
sabato 6 giugno 2009
Da "Un cantico per Leibowitz"
"L'ignoranza è regina. Molti non trarrebbero più profitto dalla sua abdicazione. Molti si arricchiscono grazie alla sua buia monarchia. Sono la sua Corte, e nel suo nome defraudano e governano, si arricchiscono e perpetuano il loro potere. Temono persino la sconfitta dell'analfabetismo, perché la parola scritta è un altro canale di comunicazione che potrebbe portare all'unificazione dei loro nemici. Le loro armi sono affilate, e le usano con abilità. Porteranno la battaglia sul mondo quando i loro interessi saranno minacciati, e la violenza che ne seguirà durerà fino a che la struttura della società come esiste attualmente sarà ridotta a un cumulo di macerie, e fino a che non ne emergerà una società nuova. Mi dispiace. Ma è così che io la vedo."
WALTER M. MILLER Jr.
UN CANTICO PER LEIBOWITZ
(A Canticle For Leibowitz, 1960)
giovedì 4 giugno 2009
Intervallo
Non ho nulla da postare se non le solite tavole/bozzetti/matite da "Inferno", che a questo punto dovrebbero avervi già annoiato. Sicchè, dopo Sraule e Skiribilla, posto anch'io l'immagine del commissario Ermanno Sensi, un personaggio che verrebbe voglia di prenderlo a legnate. Però le sue avventure sono spassosissime e penso che sarei disposto a pagare per leggerle. Invece le trovate QUI (oppure al link nella colonna a destra). Online e in vesione pdf. Aggratis!
venerdì 29 maggio 2009
Tav. 81 - 2 matite e chine
Matite. Senza sfondi che tanto qui abbiamo solo la solita vetrata dell'attico di Andras.
China. Complete di sfondi. Alcuni punti che mi convincono poco saranno corretti direttamente in fase di colorazione, così come saranno inseriti elementi del panorama oltre la vetrata, visto che devono essere privi di segno nero.
Per la tavola colorata e definitiva bisognerà aspettare qualche mese, dato che per ora vado avanti con matite e chine.
mercoledì 27 maggio 2009
Tav. 81 - 1 sceneggiatura e bozzetti
Tavola 81
Vig 1
Andras che si tiene la pancia dal ridere.
Andras: Ah-ah-ah-ah…
Andras (collegato): Oh, Satanasso… eh-eh-eh…
Vig 2
Pp di Sarah, perplessa.
Sarah: Andras?
Andras (fc): No, no… ora mi passa… oh, ah-ah-ah...
Vig 3
Mb o pa di Andras che si asciuga le lacrime.
Andras: Scusa, non volevo… Cos’è che staremmo organizzando?
Vig 4
Pp di Sarah, che si morde il labbro inferiore.
Sarah: La Terza Guerra Mondiale?
Vig 5
Ppp sulla faccia di Andras, un po’ addolorato.
Andras: Ma dici sul serio?
domenica 17 maggio 2009
Alcune (non tanto) piccole spiegazioni
Sono doverose. Le devo a chi segue il blog. Le devo a quei tre o quattro (ciao, mamma!) che mi seguono come disegnatore. Le devo a chi mi scrive mail o mi telefona chiedendomi che fine abbia fatto. Le devo a Camilla.
In questo periodo sono chiuso in casa a disegnare. Quando non disegno mangio o dormo. A volte mangio e dormo contemporaneamente. Ho provato anche a disegnare e dormire contemporaneamente ma i risultati sono stati piuttosto deludenti.
Sono in pieno tour de force.
Perché?
Perché sono indietro sulle scadenze di consegna dei lavori.
E perché sono indietro sulle scadenze di consegna dei lavori? In genere sono uno che rispetta le consegne. Il massimo del ritardo che ho riportato prima di oggi è stato di 15 giorni.
In questo periodo però si parla di mesi.
Perché?
Perchè "Inferno" si è rivelato un lavoro molto più rognoso del previsto.
E ancora: perchè? Perché ogni singola tavola di questo fumetto si è rivelata un indicibile crostino? (dicesi "crostino" un qualcosa di duro, ma veramente duro da masticare, ingoiare e digerire)
La risposta è "LE ALI".
Urge spiegare. E per spiegare bisogna che illustri rapidamente il mio metodo di lavoro.
Una volta letta la sceneggiatura della tavola che vado a realizzare comincio ad immaginare la scena descritta nella singola vignetta. Immagino i personaggi in movimento. Li immagino mentre compiono azioni o parlano, lasciando recitare anche le loro espressioni. Mentre "recitano" congelo la scena nel punto che più mi piace. Poi comincio a girare intorno alla scena, salgo e scendo con la mia immaginaria telecamera. Mi allontano e ancora mi avvicino fino a trovare l'inquadratura che ritengo più bella o funzionale, a seconda delle esigenze. A quel punto realizzo uno o due veloci bozzetti della vignetta. Poi passo alla vignetta successiva. Non lo faccio sempre in quest'ordine. Spesso comincio dalla vignetta più importante o rappresentativa della tavola per poi passare alle altre. Una volta realizzati i bozzetti di tutte le vignette della tavola il grosso del lavoro è fatto. Realizzare poi le matite in base agli sketches e inchiostrare è lavoro veloce e divertente.
Questo metodo di lavoro può sembrare abbastanza contorto e onestamente non so se lo usano anche altri autori ma ormai mi viene in automatico e lo faccio abbastanza velocemente. In genere riesco a realizzare due tavole in tre giorni. Una tavola in un giorno e mezzo. Non sarò proprio il disegnatore più veloce del mondo ma mi sembra una media accettabile.
Ora veniamo al punto: questo modus operandi con inferno non funziona.
Non fun-zio-na.
Non PUÒ funzionare.
Perché TUTTI i personaggi (tranne la protagonista) hanno LE ALI. Ali di pipistrello o ali di uccello. Sembra una cazzata, vero? Pure, è così. Io stesso facevo fatica a crederci. Poi ho dovuto arrendermi all'evidenza.
Immaginiamo di dover disegnare una scena semplice: due personaggi che discutono seduti ad un tavolo l'uno di fronte all'altro. Una serie di inquadrature e relativi controcampi. Facciamoli recitare. Congeliamo la scena. Giriamo tutto intorno, sopra e sotto la scena. Zoomiamo in avanti. Zoomiamo all'indietro. Troviamo la nostra inquadratura. Ovviamente nel pieno rispetto della sceneggiatura. Realizziamo il primo bozzetto e subito ci troviamo di fronte al un problema: le ali non permettono ai personaggi di appoggiarsi allo schienale delle sedie. Ok, spostiamoli in avanti con i gomiti appoggiati sul tavolo. Non funziona bene come se fossero appoggiati allo schienale ma pazienza, anche se mi girano le scatole perché non è proprio l'inquadratura che volevo io. Rifacciamo il bozzetto. Questo funziona? No, c'è un altro problema: il personaggio inquadrato di tre quarti da dietro ha le ali che coprono il personaggio che sta di fronte. Merda! Ok, spostiamo uno dei due e mettiamoli seduti non più l'uno di fronte all'altro ma sui due lati contigui del tavolo. Rifacciamo il bozzetto mentre mi girano sempre più le scatole. Adesso funziona? pare di si... Ah, no! Perché sullo sfondo ci sono una serie di elementi che hanno funzione narrativa e che sono coperti dalle ali di uno o di entrambi i personaggi. Ok, alziamo il punto di vista ricorrendo ad una inquadratura dall'alto. Rifacciamo il bozzetto mentre mi sto decisamente incazzando, visto che la bellissima inquadratura che avevo scelto all'inizio sta andando definitivamente a puttane. Adesso abbiamo una vista dall'alto. Funziona? Si, se non fosse per il fatto che del personaggio di schiena si vedono solo le ali che duplicano la massa orizzontale di ciascun personaggio e che sono un macchione compositivamente brutto. Ok, tagliamo la scena un po' più in alto in modo che le ali vadano fuori dalla vignetta. Rifacciamo il bozzetto bestemmiando in aramaico. Adesso funziona? Si, adesso funziona. La mia inquadratura è definitivamente andata ma adesso la vignetta funziona.
Ora: immaginate tutto questo casino per 4-6 vignette a tavola.
E questa era una tavola semplice. Ci sono state tavole che hanno richiesto anche 10-15 bozzetti per vignetta. Sto viaggiando ad una media di una tavola in tre(!!!) giorni e al momento ho utilizzato 7 (sette!!!) risme di carta da 500 fogli per i bozzetti.
Senza contare poi scene particolari in cui addirittura i personaggi sono stesi su un letto o appoggiati di schiena ad una balaustra o al bancone di un bar.
Ecco perché sono così schifosamente in ritardo: il corpo umano non è fatto per avere le ali.
Post scriptum che non c'entra niente. Dovrei smetterla di disegnare su sceneggiature scritte la donne: finora mi è toccato disegnare organi sessuali maschili in quantità e manco una donna nuda. Triste destino il mio.
Adesso vado che devo disegnare un paio di cazzi. Vabbè, almeno non hanno le ali.
Sob!






