domenica 13 gennaio 2008

Primo post del 2008.

Va bene. Visto che sono sopravvissuto alle feste natalizie posso postare il primo post del 2008. Cominciamo quest'anno con un po' di pubblicità, va!
Questa che vedete qua sotto è in ante-anteprima la cover del secondo volume delle avventure di Ford Ravenstock, pubblicato dalle Edizioni Arcadia.


Non lasciatevi trarre in inganno dal fatto che ci sia già la cover. Per il momento sto ancora disegnando le tavole con i tempi che mi hanno valso il soprannome di "slowhand" e il bravissimo Fabio D'Auria sta provvedendo alla colorazione. Il volume uscirà comunque fra qualche mese in occasione del Comicon di Napoli.

Se nel primo volume, pubblicato dalla Panini, si introducevano i protagonisti della miniserie, in questo secondo albo si approfondiscono i rapporti fra i personaggi, in particolare fra il signor Ravenstock ed il detective Moore. Inoltre il nostro piccolo, dolce e melanconico Ford riuscirà a compiere altre buone azioni sottraendo al peso di questa valle di lacrime alcuni simpatici individui. Non vi dico altro se non che il tema di questo volume sarà, come potete facilmente dedurre dalla cover, quello dell'acqua.

E, a proposito di acqua, vi ricordo che era il tema su cui verteva anche l'ultimo numero di "Mono", rivista della Tunuè, che è uscita a novembre con un bellissimo racconto di Susanna ed una mia illustrazione a corredo. Già che mi sento magnanimo vi posto l'illustrazione.


Se poi volete leggere il racconto potete comprare la rivista oppure, a scelta, andare in fumetteria e leggerlo a sbafo.

Per il momento è tutto.

giovedì 27 dicembre 2007

Il signor Ravenstock e la caprettina natalizia della Finlandia


Thanks to mr. Antonio Solinas, mr. Andy Riley and mr. Teddy Kristiansen.

giovedì 20 dicembre 2007

È natale...



...e ho molto poco da scrivere, visto che trascorrerò le feste qua a casuccia a lavorare. Dovrò anche fare un po' di spese, compare e ricevere regali, scervellarmi sull'annosa questione del cosa fare a capodanno eccetera.
Insomma, solite robe natalizie.
Forse prima del 25 posterò un nuovo post. O forse no. Dipende. Se ci saranno notizie degne di nota allora si.
Volevo realizzare un'immagine natalizia del mio aspirante suicida preferito, considerando anche il fatto che, statistiche alla mano, pare che il periodo delle feste coincida non casualmente con il picco annuale del numero dei suicidi. Ma proprio non faccio in tempo vista la mole di lavoro da realizzare. Così posto questa vecchia immagine. Beh, non è proprio vecchia. Risale all'anno scorso.
Tant'è.
Quindi Buon Natale a tutti quelli a cui voglio bene (ok, è natale e sono più buono anch'io! E allora?!) e a tutti quelli a cui non voglio bene perché non li conosco ma se li conoscessi gli vorrei bene. Gli altri, quelli a cui non voglio bene ma che se li conoscessi non gli vorrei bene uguale che si fottano, che tanto natale viene una volta l'anno.

Love and Peace

sabato 8 dicembre 2007

Superpoteri


I supereroi non mi hanno mai fatto impazzire. Intendiamoci: non è che mi facciano proprio schifo. E' solo che non mi piacciono molto. Suppongo che dipenda dal fatto che ho scoperto il genere supereroistico quando ero già cresciutello (prima abitavo in Germania dove per ovvie ragioni questi übermenschen in edicola erano assenti e leggevo tutt'altri fumetti) e quando mi ci sono avvicinato mi dava un senso di vago disagio il fatto che c'erano sempre riferimenti ad un qualcosa di già avvenuto e che avrei dovuto sapere per capire quello che stavo leggendo.
Per questo motivo apprezzavo soprattutto gli albi che erano fuori da qualsiasi continuity.
Poi i supereroi sono spariti anche dalle edicole italiane. Poco male: in fondo -pensavo- bisogna essere degli sciroccati per andare in giro vestiti a quel modo.
Poi i supereroi sono tornati. E stavolta erano diversi. Erano sempre sciroccati ma sembrava che finalmente se ne rendessero conto. Era il periodo di "dark knight returns", "killing joke", "elektra:assassin", "devil: love and war" e tutte quelle storie che hanno revisionato l'universo dei supereroi. Beh, questa roba mi piaceva. Soprattutto dal punto di vista grafico.
Per il resto sono sempre rimasto poco convinto da operazioni di marketing come la morte di Superman o da casini come la crisi degli universi infiniti o "civil war".
Resta comunque il fatto che nonostante questo io oggi non sia un grande appassionato del genere.
Probabilmente è per questo che "watchmen" a tutt'oggi mi lascia abbastanza tiepido. Ritengo Moore il più grande sceneggiatore vivente (anche se qualche ciofeca l'ha fatta anche lui) ma preferisco di gran lunga un "V for vendetta", un "from hell" o un "league" a "watchmen", sorry.
Nonostante tutto questo ci sono nella mia personale classifica dei dieci fumetti più belli in assoluto almeno due che rientrano nel genere supereroistico.
Uno è "Top Ten" del solito Moore (ma che gli volete dire a uno che scrive così?). Di cui ho recentemente letto i fantastico spin-off "quelli del quarantanove.
L'altro è "Powers". Ho smesso di sperare di continuare a leggerlo in italiano già tempo fa. Cosi, trovandomi a Londra l'anno scorso ho comprato i volumi 5, 6 e 7 da "Gosh".
Il volume 5 in particolare è da pelle d'oca. Se vi capiterà di leggerlo scoprirete in cosa consiste un interrogatorio condotto da Deena Pilgrim, uno dei più bei personaggi a fumetti che abbia mai visto.Cazzo, ma quanto sono bravi 'sti due?

giovedì 29 novembre 2007

Hush-Hush e il magico mondo dei comics

Ci sono alcune cose che proprio non riesco a spiegarmi. Tanto per cominciare mi chiedo perché siamo tutti animati da questo voyerusmo morboso per cui rallentiamo per guardare un ammasso di lamiere contorte. Cos'è che ci spinge a tenere gli occhi fissi sullo schermo quando vediamo qualcosa di brutto e/o violento? Perché la gente guarda i programmi della De Filippi? Perchè guardiamo "E!-entertainment"? Perché il Sun vende millemila copie al giorno? Perché il blog di Selvaggia Lucarelli fa record di accessi? Perché io stesso da una settimana a questa parte almeno una volta al giorno faccio visita ad un blog che trasuda veleno come quello di "oltreinfinito"?

Anche se sono praticamente sposato con una psicologa sono una persona fondamentalmente sana. Almeno credo. E allora? Boh!
Vi aspettate una risposta? No, non ce l'ho. So solo che il pescare nel torbido è una cosa che affascina tutti. Mi piacerebbe fare la santarellina e puntare il dito ma francamente non posso. E NON cercate di convincermi che santarelline siete voi perchè non ci crederei.
Potenzialmente sarei un gran lettore di "Hush-Hush" (chi legge Ellroy sa di cosa sto parlando).

Credo che in italia si senta la mancanza di fogliaccio come quello. Certo, potreste ribattere che abbiamo i vari "Novella 2000" ecc. ma quelli sono troppo soft. Non vanno a rimestare nella spazzatura vera. Voglio dire, non leggi mai di rockstar nostrane che fanno festini con groupies minorenni, se capite cosa intendo.

Anche se, a pensarci bene, non è che mi freghi tanto delle rockstar. In fondo mi occupo di fumetti.

Ecco. Quello di cui si sentirebbe veramente la mancanza è un giornalaccio scandalistico veramente peso che si occupa del magico mondo del fumetto. Vuoi mettere? "Lo sceneggiatore Pinco preso in castagna confessa: Yeah! Il figlio della sceneggiatrice Pallina è mio!" oppure: "La disegnatrice Cippola ammette: Si, mi hanno fatto disegnare la/il/lo graphic novel perché l'ho mollata a tutti!" Con tanto di nomi e voti alle prestazioni. O magari:"Clamoroso! Armando Rossi colto in flagrante con Juliana Moreira!". Magari. Magari in questo modo molta più gente comincerebbe a leggere fumetti. Gli autori sarebbero finalmente delle vere rockstar. Il denaro comincerebbe a scorrere a fiumi. Per gli esordienti e i wannabe sarebbe più facile: basterebbe farsi beccare in situazioni ambigue insieme ad un autore conosciuto e il gioco sarebbe fatto! Che pacchia!

In fondo: non è quello che succede a Hollywood?

lunedì 26 novembre 2007

Boh? Niente in particolare.


Sono Vivo.
Sono a pezzi.
Sto lavorando ad una storia di enduristi di cui avrete qualche anticipazione fra qualche settimana. Si, di enduristi. Quelli che vanno in moto per i campi. Sto anche disegnando il secondo volume di Ravenstock. Ma questo si suppone che già lo sappiate, visto che la cosa è stata ampiamente annunciata. I tempi di Lavoro sono strettissimi e tendo a volte a confondere i due progetti. So già che finirò col disegnare per sbaglio il povero Ford che sguazza nel fango su una Husqvarna attirando su di me il castigo divino di Susanna e dei miei editori. Insomma : normale routine.

La mia macchina mi da un sacco di noie e direi che con la Volkswagen ho chiuso definitivamente. (lo so, non ve ne frega niente ma dovevo dirlo perchè questa cosa mi fa impazzire e sono stufo di vedere il cruscotto che continua ad illuminarsi come un albero di natale.)

Ho appena finito di leggere "L'uomo dei cerchi azzurri" di Fred Vargas e ho deciso che adoro il commissario Jean-Baptiste Adamsberg, del commissariato del quinto arrondissement di Parigi. Ormai gli spetta un posto d'onore nella galleria dei miei sbirri preferiti. Proprio accanto all'ispettore Jack Frost del comando di polizia di Denton, cittadina britannica a nord-ovest di londra. Due personaggi diversi, quasi opposti. Ma li accomuna il fatto di non avere la più pallida idea di quello che stanno facendo. Naturalmente questo li accomuna anche a me. Suppongo che sia questo a far scattare il tranfer.

Credo che sia tutto. Non parlerò di Lucca perchè tutto è già stato detto -e meglio- da altri. E anche perchè a Lucca sono stato risucchiato in un gap spazio-temporale in cui in 4 giorni non ho avuto il tempo di fare metà delle cose che avrei voluto fare e parlare con la metà delle persone con cui avrei voluto parlare.

E, per finire, la vignetta che vedete non c'entra assolutamente nulla con tutto ciò di cui ho parlato in questo post. Così.

Vostro stanchissimo.